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giovedì, 12 novembre 2009
Capitalismo//
Non è lavoro//
È solo un furto//
La società!!//
mercoledì, 11 novembre 2009
Volgare, offensivo. Il giudizio su ministronza è perentorio.
Un parlamento intero mette le barricate per difendere Giorgia Meloni ministra di chissàcosa e chissàperchè dalle grette volgarità di "Spatolaro, o qualcosa del genere, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, dà il meglio di se, immagino, tra cacche, mosche e parolacce. Più che un fumetto mi è sembrato uno specchio.", così parlo Laroussa, altro ministro di chissàche e chissàdove, il quale tende a dimenticare il cognome di gente che non gli piace e che per forza non conosce visto che non fa parte del jetset e se non ci fai parte nessuno si ricorda di te.
Sono teneri come coniglietti, fanno le battutine, si arrabbiano, puntano i piedini e gridano vendetta. Cercano di dirci cosa è giusto dire e cosa no. E una schiera di decerebrati gli sta dietro mentre porta i figli a nigeriane, magari, che certe cose è meglio farle con papà.
Un grande minculpop trasversale che, come il bipolarismo, pretende la nostra educazione nel mandarli (taluni) a fare in culo, se proprio dobbiamo, ci mancherebbe.
C'hanno il culto della personalità e la faccia al posto del culto.
Prendiamoli per il culto, ostia.
(Poi oramai, mettono le barricate anche se leggono le scritte sui muri. Ma che cazzo, siamo all'asilo?)
Giovanardi, l'uomo con la verità in tasca. L'uomo che una volta disse che sapeva cosa era successo ad Ustica, e non era il missile cazzo, tutte cazzate, l'uomo che cucchi l'ha ammazzato la droga che devasta i nostri giovani, non le mazzate.
Giovanardi, l'uomo cotechino che sorridendo o mugugnando accompagna la nostra esperienza di vita con sintomatico disprezzo.
martedì, 10 novembre 2009
Buonasera. Essendo impossibile rintracciare agilmente l'indirizzo del Vostro direttore, il più sfacciato e scadente da quando ho ricordi, comunico a Voi il mio estremo disappunto per dover sentire con una certa frequenza i giudizi del tutto privi di alcun fondamento "storico" del suddetto Signor Direttore.
Se la stima di una consistente porzione del pubblico non è indirizzata al Tg1, l'operato del Direttore altro non fa che precipitare tale considerazione verso l'aperto disprezzo.
Non è un'esagerazione. In una nazione di pontificatori, desideriamo che almeno un Tg1, per quanto sistemico e sempre filogovernativo, mantenga quel famoso "equilibrio", che io chiamo soglia della decenza.
Si tenga il direttore le sue opinioni, al bar ne sento di migliori, non c'è dubbio, la smetta di ammorbare le nostre serate con il suo risibile contributo.
E, fossi un membro della redazione, penso che comincerei a richiedere un minimo di rispetto professionale, allontanando un soggetto che ha tolto qualsiasi credibilità ad un notiziario buono solo per la terza età.
Cordiali saluti.
Cazzo. Mi ammalo purè io.
domenica, 08 novembre 2009
piccoli party avvengono. Tutto su collegehumour fino alla mezzanotte, per il seguito pornotube.
Nel mentre l'atalanta pigliava cinque pere sprofondando il mio umore nelle sabbie mobili della disperazione e della sfiducia.
La città intanto sonnecchia in una domenica uggiosa, recupero la gatta, recupero la tivì, c'è fini in tivì che fa battute con sting protagonista il volto buono del potere impietoso che ci soffoca ogni dì, sembra giovane ma oltre al mantenimento del potere non 'è che probabilmente ci capisca granchè, mi sa.
A novantesinmo Lauro come sempre tiene a freno bisteccone, comincio ad avere una perversione per questa trasmissione che seguo in maniera compulsiva, altro che fazio altro che cazzate, altri tempi, nel postmoderno ci sta l'antichità in onda. On air, figa.
Applausi a Fini. Vespa pare simpatico, codici e controcodici in funzione di un'ermeneutica stile mafioso, la democrazia del nuovo millennio, il respiro delle città viste scorrendo su un espresso infestato dalle cimici.
Lavarsi le mani, resistere alla suina.
giovedì, 05 novembre 2009
Il film attira la mia curiosità. Ma delude le mie aspettative.
Visivamente si salvano alcune invenzioni old style analoggiche. La
cg invece fa acqua da tutte le parti, poco curata, eccessiva e
troppo tomb raider.
La storia è accattivante, ma la sceneggiatura pare eccessivamente viziata dallo scomparso ledger, con scelte di scrittura e di realizzazione un po' troppo autocelebrative. Johnny Depp oramai riesce a rendere solo il personaggio johnny depp. Il pubblico si liquefa' non appena appare ed alla fine è contento così.
Arraffazzonato, confuso, pallida imitazione di se stesso, è un film tranquillamente evitabile. Ottimi tom waits e christopher plummer, pessimo il doppiaggio di plummer: chiudendo gli occhi sentiamo voce e impostazione di albus silente.
mercoledì, 04 novembre 2009
Ma dico, ce ne fosse stato almeno uno che avesse detto: dopotutto, dei crocifissi nelle scuole, checcefrega?
Cioè, aldilà dei musulmani degli indù degli animisti, dei quali ci frega il giusto, sinceramente parlando, nessuno stigmatizza il ridicolo di quel simbolo onnipresente come un monito ma svuotato di qualsiasi senso in un determinato luogo come una scuola ma parliamo anche di un'aula di tribunale o di un unfficio postale.
Le nostre tradizioni. Una tradizione inoffensiva, dice Bersani. Una nazione compatta che si mobilita per la croce, vittima degli scherzi più svariati da parte di alunni di ogni dove. Incuranti dei sondaggi, che tutto sommato del crocifissi non ce ne può fregare uno stramaledetto cazzo.
Ma cazzo.
Senza parlare dell'ora di religione, l'ora di religione l'ora di religione l'ora di religione l'ora di religione.
Ah!
martedì, 03 novembre 2009
Non è successo niente. È successo qualcosa, ma non è successo veramente niente.
Però sono meno stanco.
Ci sono quei giorni che uno dice solo e veramente: basta.
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